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Un muro bianco con dei fogli appiccicati con de nastro adesivo. Immagine in bianco e nero generata con l'intelligenza artificiale.
Racconti

Da questa pagina hai accesso a tutti racconti brevi che ho pubblicato su riviste, blog letterari o in antologie.

Buona lettura.

Se hai voglia di dirmi cosa ne pensi, scrivimi.

NERO GRAFITE
Un dormiveglia agitato per tutta la notte. Un via vai di gambe nervose sotto il lenzuolo. Ha provato a chiudere gli occhi, a contare i secondi fra un’auto e l’altra, a inventarsi storie in cui le cose andavano diversamente.
Pubblicato su RaccontiCon | Maggio 2024
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ODIO, CHE ABITI IN ME
Non sono le cose che il tempo porta via ad essere importanti, ma quelle che ci lascia. Sconfitte, rancori, bugie. E odio. Un odio che Gabriela non può dire, un odio che non conviene dire, che non può dire neanche a lui.
Pubblicato nella Raccolta Éclair Noir – Dora Nera | Novembre 2024

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LE TERMINAZIONI
Opportunismo e nessun senso morale. Siamo perfetti per questo autunno largo e inoltrato che si stende su di loro. Loro, il ceppo umano. Nella nuova versione hanno eliminato le abitudini più fastidiose, tipo rifarmi le unghie sugli spigoli degli armadi.
Pubblicato su Crack Rivista | Dicembre 2024

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GIRO DI VITE
Chi scende da treno e cerca un corridoio di colore ciliegia. Chi finisce il turno di notte ma non è mai smontato per davvero. Chi si perde uno scaffale blu. Chi si riconosce ma non vorrebbe. Chi porta scarpe a forma di pesce.
Pubblicato nella Raccolta Éclair Noir – Dora Nera | Novembre 2024

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JULES E SIGNORA
Il posto è questo, non mi serve controllare il numero civico. Lo conosco come si sa di una strada che non si è mai percorsa ma di cui la mappa è incisa nella memoria. L’appartamento è al terzo piano. Sei atteso. Lui non ci sarà. Suono.
Pubblicato su RaccontiCon | Febbraio 2025

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IL PERDONO DELLA TERRA
Una goccia cade dove la pioggia ha previsto. Non si sfugge. È un’ineluttabile forza di gravità che attrae i fatti proprio lì, nel punto esatto in cui è fatalità che succedano. Ogni goccia cade esattamente dove deve. Sempre.
Pubblicato su Enne2 | Maggio 2025

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UN FILO DI TEMPO
Freddo, tuoni lontani e un acquazzone in arrivo. Notte. Scenario perfetto, considerata la situazione. La cenere si stacca dal mozzicone, ondeggia per un istante e svanisce nel vento che spazza il marciapiede. 
Pubblicato su Crack Rivista | Luglio 2025

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ONANISMO Y MUERTE
Cos'è un funerale?  Costernazione indotta, una lacrima da consolare, il ripasso della Via Crucis stazione per stazione. È tutto lì.  Se è il tuo, di funerale, il discorso cambia.
Pubblicato su Topsy Kreets | Novembre 2025

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DIMENTICATI IN ORDINE SPARSO
Ogni mattina, alle sei in punto, Emilio si sveglia. Dopo un paio d’ore, con ancora addosso l’odore del caffè e l’idea che tutto questo silenzio potrebbe contenere il mondo intero, lascia il suo il suo appartamento al terzo piano di una palazzina anni Sessanta.
Pubblicato nella Raccolta Éclair Noir – 1° Premio Dora Nera Racconti | Novembre 2025

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CAFÈ VAUDOIS
I luoghi dove è vissuto si portano dietro un carico di nostalgia. Tiene traccia dei percorsi verso le sue dimore provvisorie, come se un giorno dovesse tornare. Non succederà, ma lo fa lo stesso. Abitudine, vizio, desiderio.
1° classificato Premio "Isa Guastalla" | Parma, febbraio 2026

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DOVE FINISCONO I FIORI
La luce dei lampioni di via Madama Cristina si riflette sui binari appena lucidi del tram. Lucia attraversa le strisce pedonali sotto una pioggia leggera. È quel genere di pioggia che non bagna subito, ma dopo un po’ la fa sentire stupida.
Pubblicato su Albori | Febbraio 2026

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NERO GRAFITE

Un dormiveglia agitato per tutta la notte. Un via vai di gambe nervose sotto il lenzuolo. Ha provato a chiudere gli occhi, a contare i secondi fra un’auto e l’altra, a inventarsi storie in cui le cose andavano diversamente.

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ODIO, CHE ABITI IN ME

Non sono le cose che il tempo porta via ad essere importanti, ma quelle che ci lascia. Sconfitte, rancori, bugie. E odio. Un odio che Gabriela non può dire, un odio che non conviene dire, che non può dire neanche a lui.

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LE TERMINAZIONI

Opportunismo e nessun senso morale. Siamo perfetti per questo autunno largo e inoltrato che si stende su di loro. Loro, il ceppo umano. Nella nuova versione hanno eliminato le abitudini più fastidiose, tipo rifarmi le unghie sugli spigoli degli armadi.

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GIRO DI VITE

Chi scende da treno e cerca un corridoio di colore ciliegia. Chi finisce il turno di notte ma non è mai smontato per davvero. Chi si perde uno scaffale blu. Chi si riconosce ma non vorrebbe. Chi porta scarpe a forma di pesce.

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JULES E SIGNORA

Il posto è questo, non mi serve controllare il numero civico. Lo conosco come si sa di una strada che non si è mai percorsa ma di cui la mappa è incisa nella memoria. L’appartamento è al terzo piano. Sei atteso. Lui non ci sarà. Suono.

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IL PERDONO DELLA TERRA

Una goccia cade dove la pioggia ha previsto. Non si sfugge. È un’ineluttabile forza di gravità che attrae i fatti proprio lì, nel punto esatto in cui è fatalità che succedano. Ogni goccia cade esattamente dove deve. Sempre.

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UN FILO DI TEMPO

Freddo, tuoni lontani e un acquazzone in arrivo. Notte. Scenario perfetto, considerata la situazione. La cenere si stacca dal mozzicone, ondeggia per un istante e svanisce nel vento che spazza il marciapiede.

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ONANISMO Y MUERTE

Cos'è un funerale? Costernazione indotta, una lacrima da consolare, il ripasso della Via Crucis stazione per stazione. È tutto lì. Se è il tuo, di funerale, il discorso cambia.

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DIMENTICATI IN ORDINE SPARSO

Ogni mattina, alle sei in punto, Emilio si sveglia. Dopo un paio d’ore, con ancora addosso l’odore del caffè e l’idea che tutto questo silenzio potrebbe contenere il mondo intero, lascia il suo il suo appartamento al terzo piano di una palazzina anni Sessanta.

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CAFÈ VAUDOIS

I luoghi dove è vissuto si portano dietro un carico di nostalgia. Tiene traccia dei percorsi verso le sue dimore provvisorie, come se un giorno dovesse tornare. Non succederà, ma lo fa lo stesso. Abitudine, vizio, desiderio.

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DOVE FINISCONO I FIORI

La luce dei lampioni di via Madama Cristina si riflette sui binari appena lucidi del tram. Lucia attraversa le strisce pedonali sotto una pioggia leggera. È quel genere di pioggia che non bagna subito, ma dopo un po’ la fa sentire stupida.

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