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Lettere dal Ministero della Paura

G. lavora per il Dipartimento per l’Osservazione dell’Opinione Pubblica.
È una “lettrice”: entra nelle menti delle persone, attraversa paure, fragilità, ricordi, raccogliendo ciò che può essere trasformato in controllo.
Per anni ha vissuto dentro vite non sue senza mai appartenere davvero a sé stessa. Poi qualcosa si incrina: un nome riemerge dal passato, un numero ritorna nella memoria, un libro proibito apre una crepa nel sistema. In un mondo dove la paura orienta le scelte collettive e il consenso viene costruito attraverso la manipolazione emotiva, ricordare diventa un atto pericoloso.
Alternando distopia psicologica, controllo sociale e riflessione sul conformismo contemporaneo, Lettere dal Ministero della Paura racconta un presente alternativo inquietantemente vicino alla realtà
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