Votare con il portafoglio per imprese più responsabili

Molte analisi sociali ed economiche ci dicono che la cultura del consumo responsabile si sta diffondendo sempre di più. Cosa accadrebbe se, invece di risolversi in un gesto quotidiano isolato, si creasse una massa critica in grado di premiare le aziende virtuose, dimostrando che siamo in tanti ad essere interessati a comprare prodotti e servizi che incarnino de valori che vanno al di là di quello economico? La forza decisiva per costruire dal basso un benessere equo e sostenibile dove il sistema economico sia orientato all'efficienza a tre dimensioni, ovvero alla creazione di valore economico socialmente ed ambientalmente sostenibili, è definito “voto col portafoglio”. Anche sul nostro territorio operano botteghe del commercio equo e solidale, imprese che commercializzano prodotti attenti agli aspetti di sostenibilità ambientale, esercizi che rinunciano ad ingenti profitti pur non ospitare le odiose slot-machine, aziende che privilegiano nei loro processi produttivi l’utilizzo di materie prime a“chilometri zero” od ancora che sono attenti alle esigenze di tutti i propri clienti ad esempio attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche.Scegliere questi esercizi piuttosto che altri dello stesso settore merceologico è un atto che ha effetti enormi sui comportamenti delle imprese stesse e non è solo un atto di altruismo ma semplicemente di auto-interesse lungimirante perché ci restituirà imprese che inquineranno meno, saranno orientate maggiormente alla promozione sociale, tuteleranno di più il lavoro. Anche le amministrazioni locali possono avere un ruolo in questo processo sia istituendo rapporti privilegiati con aziende“etiche” oppure promuovendo iniziative volte a sostenere il consumo responsabile come ad esempio il Mercato della Terra di Alba.


Alessandro Prandi


Pubblicato su Gazzetta d'Alba del 11/2/2014